Gutenberg vs Editor classico: tutte le differenze spiegate facilmente

Editor Classico vs Gutenberg: quale scegliere? E ne conosci davvero le differenze?
In questo articolo ti spiego come passare dal vecchio modo di scrivere “a elenco” ai moderni blocchi di WordPress. Vedremo insieme i pro, i contro e qual è lo strumento migliore oggi per creare un sito veloce e professionale, senza l’uso di complesse porzioni di codice.

Cos’è l’Editor classico e come funziona

Per molti anni, chiunque aprisse un sito WordPress si trovava davanti a un’interfaccia molto familiare: l’Editor classico. Se hai mai usato Microsoft Word, sai di cosa parlo: si presenta come un unico grande foglio bianco con una barra degli strumenti in alto che permette di formattare il testo secondo le tue esigenze, inserire titoli e immagini.

Tuttavia, l’Editor classico ha dei limiti evidenti per chi oggi vuole creare pagine web moderne e accattivanti. Ad esempio, se volessi creare una sezione con tre colonne che contengono ognuna una card composta da immagine, testo e pulsante, l’editor classico non te lo permetterebbe in modo nativo.

Avresti bisogno di competenze di codice HTML e CSS o di installare plugin aggiuntivi che ti permettono una gestione del layout attraverso delle porzioni di codice chiamate shortcode e racchiuse tra parentesi quadre – es. [shortcode]

L’editor Classico è come una vecchia macchina da scrivere: affidabile per il solo testo, ma limitato se vuoi aggiungere design e creatività.

Questo strumento è rimasto lo standard fino alla fine del 2018, quando WordPress ha deciso di cambiare rotta per competere con piattaforme più moderne e visuali. Tuttavia molti utenti lo amano ancora per la sua semplicità estrema e per l’assenza di distrazioni visive durante la stesura di articoli puramente testuali, delegando ai web designer la preparazione delle pagine statiche come la Home o i Contatti.

Oggi è possibile abilitare l’uso dell’editor Classico sono attraverso l’installazione di un plugin dedicato.

Gutenberg: la rivoluzione dei blocchi

Con il rilascio di WordPress 5.0, è stato introdotto Gutenberg, noto anche come l’Editor a Blocchi. È stata una grande svolta, che ha implementato un modo diverso, ma non nuovo, di concepire la creazione di contenuti. In Gutenberg, ogni elemento del tuo contenuto, che sia un paragrafo, un’immagine, un titolo o un pulsante, è un blocco a sé stante.

Immagina di costruire una pagina usando dei mattoncini. Ogni mattoncino ha le sue impostazioni: puoi cambiare il colore di sfondo di un singolo paragrafo, modificare la dimensione del carattere di una citazione o trascinare un’immagine tra due paragrafi di testo con estrema facilità.

Questo sistema elimina la necessità di saper programmare.

La vera forza di Gutenberg risiede nella sua natura visuale. Mentre con l’Editor classico dovevi spesso visualizzare l’anteprima del contenuto per capire come sarebbe apparso l’articolo sul sito, con Gutenberg quello che vedi nell’area di modifica è praticamente identico al risultato finale. Puoi inserire gallerie fotografiche, video di YouTube, mappe di Google e persino feed di social media semplicemente scegliendo il blocco corrispondente dal pulsante “+” (Pannello di inserimento).

Confronto pratico: le 5 differenze principali

Per aiutarti a capire meglio quale strumento faccia al caso tuo, vediamo le differenze tecniche e pratiche più rilevanti.

1. Gestione del Layout

  • Nell’Editor classico il layout è vincolato a una colonna unica e lo spazio di scrittura è un campo di testo statico. Per creare strutture più complesse, come colonne affiancate, sezioni colorate o griglie, l’utente è costretto a installare plugin esterni di “page building” o a scrivere codice HTML/CSS personalizzato, rendendo il processo macchinoso per chi non è un professionista.
  • In Gutenberg il concetto di “pagina bianca” scompare per lasciare spazio ai blocchi. Ogni elemento (paragrafo, immagine, colonna) è un’entità autonoma che può essere trascinata, duplicata e configurata singolarmente. Grazie ai blocchi Colonna e Gruppo, puoi organizzare lo spazio visivo con estrema flessibilità, creando layout professionali e responsive che si adattano automaticamente ai dispositivi mobili, senza toccare una riga di codice.

2. Semplicità d’uso vs controllo

  • L’Editor classico vince sulla semplicità immediata: la sua interfaccia è familiare e priva di distrazioni. È lo strumento ideale per chi vuole semplicemente “aprire e scrivere” senza preoccuparsi dell’estetica.
  • Gutenberg richiede un investimento di tempo iniziale maggiore. Bisogna imparare a navigare tra le impostazioni di ogni singolo blocco e capire come funzionano le gerarchie degli elementi. Tuttavia, una volta superata questa fase, il controllo creativo è totale.

3. Multimedia e Widget

  • Nell’Editor Classico l’inserimento di contenuti multimediali avanzati è spesso fonte di problemi. Inserire un video da YouTube, una galleria fotografica dinamica o un semplice pulsante “Call to Action” richiede spesso l’uso di shortcode che non mostrano l’anteprima reale dell’elemento mentre scrivi, obbligandoti a passare continuamente dalla modalità “Modifica” all’anteprima del sito.
  • In Gutenberg, la multimedialità è nativa e visiva. Usando il blocco Pulsante, puoi vederne immediatamente il colore e la forma; trascinando un’immagine, puoi ridimensionarla direttamente nell’editor. L’integrazione di contenuti esterni (Spotify, X, YouTube) avviene semplicemente incollando il link in un blocco dedicato che genera istantaneamente l’anteprima corretta. Questo approccio What-You-See-Is-What-You-Get (WYSIWYG) elimina ogni sorpresa tra ciò che scrivi e ciò che l’utente vedrà.

4. Performance e Velocità

  • L’Editor classico, pur essendo leggerissimo di per sé, spinge l’utente a sovraccaricare il sito con plugin di terze parti per colmare le sue lacune funzionali. Questo accumulo di plugin rallenta i tempi di caricamento e aumenta i rischi di conflitti tecnici e vulnerabilità di sicurezza.
  • Gutenberg è parte integrante del core di WordPress ed è progettato per caricare solo il codice necessario ai blocchi effettivamente utilizzati nella pagina. Inoltre, la sua potenza permette spesso di disinstallare numerosi plugin esterni velocizzando il tempo di caricamento della pagina.

5. Pulizia del Codice e Gestione dei Dati

Una differenza fondamentale spesso sottovalutata riguarda la manutenzione dei contenuti nel tempo.

  • L’Editor classico salva tutto il contenuto come un unico grande blocco di HTML “sporco”. Se in futuro decidessi di cambiare tema o plugin, potresti ritrovarti con testi pieni di shortcode residui e inutilizzabili, difficili da pulire se hai centinaia di articoli.
  • Gutenberg utilizza i commenti HTML per delimitare i blocchi. Questo sistema è molto più pulito e “futuribile”: se un domani decidessi di disattivare un blocco specifico o cambiare editor, i tuoi contenuti rimarrebbero leggibili e ben strutturati. Inoltre, i blocchi aiutano i motori di ricerca a capire meglio quali parti della pagina sono immagini, quali sono citazioni e quali sono elenchi, migliorando potenzialmente l’indicizzazione del tuo sito.

Perché Gutenberg è la scelta da adottare

Se oggi stai iniziando a progettare un sito o un blog, la scelta più saggia è senza dubbio Gutenberg. L’intero ecosistema di WordPress si sta muovendo in questa direzione. Gli sviluppatori di temi e plugin creano prodotti pensati specificamente per i blocchi.

Utilizzare l’Editor classico oggi può essere utile solo in casi specifici, come la gestione di siti molto vecchi che potrebbero rompersi con il nuovo sistema. Ma per un nuovo progetto, restare legati al passato significa precludersi possibilità di personalizzazione incredibili.

Conclusioni

Per riassumere un po’ tutto quello detto finora con il l’Editor Classico scrivi un articolo, con Gutenberg metti in scena un contenuto.

Cosa fare ora per approfondire?

  • Prova la directory dei blocchi: Esplora i nuovi blocchi gratuiti disponibili nella libreria di WordPress per aggiungere funzioni extra senza installare plugin pesanti.
  • Studia i Pattern: Impara a usare i modelli di blocchi predefiniti (Pattern) per inserire intere sezioni di design già pronte (come listini prezzi o team showcase).
  • Controlla la compatibilità: Prima di attivare Gutenberg su un vecchio sito, assicurati che il tuo tema sia aggiornato agli standard degli ultimi 3 anni. Puoi aiutarti leggendo l’articolo dedicato a questo passaggio.

Passare a Gutenberg potrebbe sembrarti strano all’inizio, ma una volta presa la mano, non tornerai mai più indietro!