Plugin di sicurezza consigliati: Wordfence, Solid Security e altri

Un plugin di sicurezza non rende un sito invulnerabile, ma può semplificare molto il lavoro: firewall, scansioni e protezione del login in un unico posto. Vediamo i più affidabili e come scegliere quello giusto per le proprie esigenze.

Prima di tutto: il plugin è uno strumento, non il processo

Prima di entrare nel merito dei singoli plugin, vale la pena ricordare una cosa che abbiamo approfondito nell’articolo sulle buone pratiche di sicurezza, dove abbiamo spiegato perché la sicurezza è un processo e non solo un plugin: nessun plugin sostituisce gli aggiornamenti regolari, le password forti, una gestione attenta dei ruoli utente e i backup verificati.

Detto questo, un buon plugin di sicurezza ha un valore concreto: raccoglie in un’unica interfaccia funzioni che altrimenti andrebbero configurate a mano, e rende molto più semplice fare le cose giuste, soprattutto per chi non ha competenze tecniche avanzate. È un alleato del processo, non un suo sostituto.

Cosa dovrebbe fare un buon plugin di sicurezza

Prima di confrontare i nomi, è utile sapere quali funzioni contano davvero. La maggior parte dei plugin di sicurezza ruota attorno a quattro aree:

  • Firewall (WAF). Filtra il traffico e blocca le richieste dannose prima che raggiungano il sito. Può girare sul server insieme a WordPress (firewall endpoint) oppure nel cloud, davanti al sito (firewall cloud).
  • Scansione malware e vulnerabilità. Controlla file e database alla ricerca di codice sospetto e segnala plugin o temi con vulnerabilità note.
  • Protezione del login. Limita i tentativi di accesso falliti e aggiunge l’autenticazione a due fattori (2FA), una delle misure più efficaci contro gli accessi non autorizzati.
  • Monitoraggio e notifiche. Tiene traccia delle modifiche ai file e dell’attività degli utenti, avvisando quando qualcosa non torna.

Tenendo a mente queste quattro aree, è più facile capire perché un plugin può essere adatto a un sito e meno a un altro.

Wordfence

Wordfence è probabilmente il plugin di sicurezza più conosciuto per WordPress, con oltre cinque milioni di installazioni attive. Offre un firewall che gira direttamente sul server (quindi con piena visibilità su ciò che accade a livello di WordPress), uno scanner per malware e vulnerabilità, il monitoraggio del traffico in tempo reale e l’autenticazione a due fattori.

La distinzione importante è tra versione gratuita e Premium. La versione gratuita copre già le funzioni essenziali, ma riceve le nuove regole del firewall e le firme malware con circa trenta giorni di ritardo rispetto agli abbonati Premium. Per un sito personale può bastare; per un progetto importante, l’aggiornamento in tempo reale del piano a pagamento (indicativamente intorno ai 150 $ l’anno per un sito, a metà 2026) fa la differenza.

In sintesi, Wordfence è una scelta solida e completa per chi vuole un controllo granulare e tutto integrato nel pannello di WordPress.

Solid Security (ex iThemes Security)

Solid Security è il plugin precedentemente noto come iThemes Security: ha cambiato nome con il rebranding dell’azienda in SolidWP, quindi è possibile trovarlo citato ancora con il vecchio nome. Il suo punto di forza è un’interfaccia chiara e una configurazione guidata, che lo rendono particolarmente adatto a chi cerca un buon livello di protezione senza perdersi tra mille opzioni.

Tra le funzioni principali ci sono la protezione contro gli attacchi a forza bruta sul login, l’autenticazione a due fattori e il monitoraggio dell’integrità dei file. La versione Pro aggiunge una funzione molto interessante: l’integrazione con Patchstack per il virtual patching, cioè una protezione temporanea contro le vulnerabilità note di plugin e temi anche prima che gli sviluppatori rilascino la correzione.

È una buona scelta per chi vuole concentrarsi soprattutto sull’irrobustimento del sito e sulla protezione degli accessi, con uno strumento facile da gestire.

Sucuri

Sucuri ha un approccio diverso dagli altri, perché la sua protezione più forte è un firewall cloud (WAF) che si posiziona davanti al sito e filtra il traffico prima ancora che arrivi al server. Questo offre due vantaggi notevoli: alleggerisce il server e continua a proteggere anche durante attacchi DDoS, dato che il servizio è indipendente dall’hosting.

Qui è importante distinguere due cose. Esiste un plugin gratuito di Sucuri che si occupa di scansione, irrobustimento e registro delle attività; il firewall cloud e il servizio di rimozione malware professionale sono invece a pagamento, con piani che a metà 2026 partono indicativamente da circa 300 $ l’anno. Tutti i piani a pagamento includono la rimozione del malware da parte del loro team.

Sucuri è adatto soprattutto a siti aziendali o ad alto traffico, dove avere un firewall cloud e un servizio di pulizia gestito vale l’investimento.

MalCare

Anche MalCare lavora nel cloud, ma con un’enfasi particolare sulla leggerezza: le scansioni vengono eseguite sui suoi server e non sul tuo, quindi non appesantiscono il sito. Il suo punto di forza è la rimozione del malware con un solo clic, pensata per essere rapida anche per chi non è esperto, oltre a un firewall e alla protezione del login.

Offre un piano gratuito per il monitoraggio di base e piani a pagamento che variano in base al numero di siti e alle funzioni (dalla semplice protezione fino a backup e pulizia automatica). È una scelta interessante per chi gestisce più siti e vuole una soluzione che non gravi sulle prestazioni.

Un’opzione gratuita per iniziare: All-In-One Security

Se si parte da zero e si vuole una soluzione gratuita e completa, All-In-One Security (AIOS) è un ottimo punto di partenza: offre firewall, blocco dei tentativi di login, protezione contro gli attacchi a forza bruta e diversi strumenti di irrobustimento, il tutto con un sistema di punteggio che aiuta a capire quanto si è protetti.

Un’alternativa altrettanto valida è Jetpack Protect, che nella versione gratuita controlla il sito confrontando plugin, temi e core con un database di vulnerabilità note. Entrambi sono una buona base per chi muove i primi passi, da affiancare poi a soluzioni più complete man mano che il progetto cresce.

Come scegliere in base alle proprie esigenze

Non esiste un plugin “migliore” in assoluto: esiste quello giusto per il proprio caso. Qualche indicazione pratica:

  • Sito personale o piccolo blog: la versione gratuita di Wordfence o di All-In-One Security copre l’essenziale senza costi.
  • Sito professionale o e-commerce: vale la pena un piano Premium (Wordfence o Solid Security Pro), per avere aggiornamenti in tempo reale e protezione dalle vulnerabilità più recenti.
  • Sito ad alto traffico o particolarmente esposto: un firewall cloud come quello di Sucuri, eventualmente abbinato a una CDN, offre una protezione che agisce prima ancora del server.
  • Gestione di più siti: soluzioni cloud come MalCare semplificano il monitoraggio centralizzato senza appesantire ogni installazione.

In tutti i casi, conviene verificare sempre il prezzo aggiornato sul sito ufficiale del plugin: i piani e le funzioni cambiano spesso.

Errori da evitare

Un errore comune è installare più plugin di sicurezza contemporaneamente pensando di essere “più protetti”. In realtà succede spesso il contrario: due firewall o due scanner attivi insieme possono entrare in conflitto, rallentare il sito e generare falsi allarmi. La regola è una sola soluzione di sicurezza principale, configurata bene.

L’altro errore, di cui abbiamo già parlato, è considerare il plugin come un punto d’arrivo. Anche il miglior plugin va affiancato alle buone abitudini: aggiornamenti regolari, inclusa una versione di PHP ancora supportata, e i controlli di base che trovi nella checklist per il primo sito WordPress.

Prossimi passi

Il consiglio pratico è semplice: scegliere un solo plugin tra quelli descritti, partendo magari da una versione gratuita, configurarlo con calma attivando almeno firewall e autenticazione a due fattori, e poi valutare il passaggio a un piano a pagamento se il sito cresce o gestisce dati sensibili.

Ricordando sempre che il plugin è un tassello: la vera sicurezza nasce dall’insieme di strumenti e abitudini che, messi insieme, proteggono il sito nel tempo.

Dennis Ploetner@realloc

Senior Web Engineer presso Syde GmbH

  • Lodì, Italia
  • Membro della community WordPress da Aprile 2010

Dennis è uno sviluppatore Open Source appassionato di WordPress, con esperienza in soluzioni enterprise e plugin personalizzati. Vive in Italia, è madrelingua tedesco e parla fluentemente italiano, un ponte naturale tra culture e community diverse. Contribuisce attivamente a progetti Open Source e co-organizza il WordPress Meetup di Milano.